MoVI Lazio nasce dalle reti territoriali del volontariato che, insieme, scelgono di prendersi cura delle persone e delle comunità più fragili. Crede nella gratuità, nella dignità umana e in un impegno che non cerca ritorni, ma relazioni. Promuove la nonviolenza, l'educazione alla pace e nuovi modi di stare nel mondo. È una casa aperta, dove associazioni e cittadini camminano insieme per un Lazio più giusto e solidale.
L'emergenza carceri non può essere ignorata ancora. Sovraffollamento, carenza di personale, condizioni di vita spesso incompatibili con la dignità delle persone: il sistema penitenziario è in grave sofferenza e a pagarne il prezzo sono detenuti, operatori, volontarie e volontari. Il volontariato nelle carceri svolge un ruolo fondamentale: ascolta, costruisce legami, restituisce umanità. Non sostituisce lo Stato, ma ricorda a tutti che la pena deve avere come obiettivo il reinserimento sociale, non l'esclusione.
Come MoVI Lazio crediamo che una società più giusta non lasci nessuno indietro, nemmeno chi ha sbagliato. Servono scelte strutturali molto serie e soprattutto il riconoscimento del valore delle associazioni che operano ogni giorno negli istituti penitenziari.
È necessario un impegno condiviso per garantire condizioni dignitose e politiche penitenziarie coerenti con i principi costituzionali.
La nascita della Rete ROMA12 IN MOVIMENTO rappresenta un passo significativo nel radicamento territoriale del volontariato nel Municipio XII di Roma. Frutto di un processo collettivo che ha coinvolto numerosi Enti del Terzo Settore, la rete nasce dalla volontà di condividere risorse e rispondere in modo coordinato ai bisogni della comunità. Le attività spaziano dal sostegno alle persone fragili alla promozione della cittadinanza attiva, dall'inclusione sociale alla cura degli spazi comuni. La Rete Roma12 si inserisce nel sistema di reti territoriali promosso dal MoVI Lazio, che crede nella forza dei legami di prossimità come motore di trasformazione sociale nonviolenta.
Il convegno nazionale sul volontariato a dieci anni dalla riforma del Terzo Settore ha evidenziato una forte insoddisfazione: oltre metà dei volontari critica l'aumento della burocrazia, le difficoltà operative e il distacco tra norme e realtà territoriali. Le criticità sono considerate strutturali e includono anche uno squilibrio nei rapporti con la pubblica amministrazione e una deriva verso la professionalizzazione.
Il MoVI propone un cambio di paradigma con tre priorità: semplificare le norme (soprattutto per le realtà piccole), riconoscere il volontariato informale e rilanciare il volontariato civico come strumento di partecipazione democratica.
Obiettivo finale: restituire al volontariato il suo ruolo centrale nella coesione sociale e nella vita democratica, rafforzando collaborazione tra reti e superando logiche competitive.
Il MoVI Lazio e il CSV Lazio collaborano attivamente a Frosinone per promuovere il volontariato e la cittadinanza attiva. Il 30 marzo 2026 si è svolto un incontro presso la Casa del Volontariato di Frosinone: un appuntamento di prossimità, fatto di ascolto e accompagnamento delle realtà locali. Grazie a questa sinergia, associazioni e gruppi informali possono accedere a servizi di orientamento, formazione e supporto progettuale, rafforzando le proprie capacità organizzative. L'esperienza frusinate è parte di una strategia più ampia di diffusione del volontariato in tutto il Lazio, convinti che ogni territorio abbia risorse e persone preziose da mettere in connessione.